autoritratto
Massimo Di Soccio

Sono nato a Roma, e la passione per la fotografia e arrivata in giovane età grazie a mio padre, ho frequentato l'Istituto di Stato per la Cinematografia e la Televisione Roberto Rossellini appassionandomi in modo particolare al Reportage e al Ritratto. Quante cose è la Fotografia ? E tutto, o meglio tutta la vita, memoria storica di tutti noi e di tutto quello che ci ha circondato ci circonda e ci circonderà. La macchina fotografica é in realtà una “macchina del tempo” grazie ad essa sappiamo e conosciamo realtà lontane nel tempo e nello spazio. Pensiamo alla medicina e all'astronomia a quante cose si sono scoperte e si scopriranno grazie allo studio di immagini riprese al microscopio o telescopio che ci permettono di vedere mondi cosi' vicini al nostro quotidiano ma che la nostra vista non riesce a visualizzare. Vi siete mai chiesti quante immagini vedete ogni giorno volenti o nolenti ? Tante... tantissime, quando camminiamo con la macchina, in sala attesa dal dottore, nelle vetrine dei negozi, in televisione, su internet. Foto di persone, oggetti, eventi e avvenimenti belli o brutti influenzano quotidianamente i nostri umori i nostri gusti le nostre scelte in pratica, per non parlare delle fotografie che ci riguardano personalmente, fotografie delle nostre famiglie, di quando eravamo bambini, di quando i nostri genitori erano giovani, della vacanza indimenticabile, dell'amore indimenticabile. E un passaggio obbligatorio ed istintivo quello di scattare fotografie ogni volta che ce un avvenimento importante. Cosa fece Armstrong subito dopo aver messo i piedi sulla luna? Scatto' delle foto. Cosa fa un padre non appena diventa tale? Scatta delle foto. Perche l'uomo ha così tanto bisogno di congelare i momenti più importanti della sua esistenza? Perchè le grandi emozioni passano in un batter d'occhio e quello che resta è il ricordo in una fotografia con un velo di malinconia. Tuttavia l'immagine fotografica non e solo una semplice rappresentazione fedele della realtà ma anche un mezzo per un'artista di rendere visibile a tutti un mondo interiore proprio come la pittura e la scultura. Mi chiedo se l'arte, o l'artista, ha mai fatto altro se non isolare, rivelare, animare, dare forza e accentuare l'individualità del singolo oggetto, percepito nell'abbondanza del mondo visibile. Thomas Mann
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